WeMarket ottiene risultati record e investe nel futuro
WeMarket chiude il 2024 con il più alto margine lordo della sua storia e un utile netto di 3,1 milioni.
Scopri i principi della Mobile-First Indexing e come ottimizzare sito e SEO per utenti mobili e visibilità nei risultati di ricerca.
Negli ultimi anni, Google si è progressivamente spostato verso quella che chiama indicizzazione mobile-first. Questo significa che esegue la scansione del sito come da un dispositivo mobile e lo valuta di conseguenza. In altre parole, è ora più importante che mai assicurarsi che il tuo sito sia completamente ottimizzato e performante su ogni dispositivo, altrimenti potresti risentirne in termini di risultati su Google.
Google ha annunciato che da marzo 2021 userà solo il suo crawler per smartphone.
In questo articolo tratto i seguenti argomenti:
Come avrai già sentito, oltre la metà del traffico web proviene ora da dispositivi mobili. Infatti, il 51,33% del traffico globale proviene da mobile, e la quota continua a crescere. Oltre a questo, Google indicizzerà i siti partendo dalla visualizzazione mobile. Quindi è fondamentale che il sito mantenga la stessa funzionalità sia da computer che da cellulare.
Google raccomanda un design responsive: contenuto e design devono restare quanto più simili su ogni dispositivo. Sconsigliate soluzioni come i domini m.dot.
Un dominio m.dot è quando la versione mobile di un sito si trova su un sottodominio, invece che nello stesso dominio del desktop. Ad esempio, può essere così:

Esempio di dominio standard

Esempio di dominio m.dot
Il modo migliore e più semplice per essere mobile-friendly (per te, gli utenti e Google) è usare un solo dominio e design responsive. Così titoli, meta description, testo e tutto il resto restano uguali dappertutto e basta aggiornare solo in un punto. Il contenuto che vede Google è lo stesso che vedono gli utenti e così puoi puntare alla corretta indicizzazione.
Potrei elencare all’infinito le cose da tener d’occhio, ma ho selezionato 4 elementi chiave che considero prioritari.
La velocità è, come sempre, fondamentale e con questi cambiamenti lo è ancora di più per il posizionamento su Google. La differenza principale tra ottimizzare la velocità su mobile o desktop sta nelle connessioni mobili, di solito più lente. In realtà, non servono grandi innovazioni rispetto al passato, solo ancora più attenzione.
Alcune azioni specifiche per migliorare la velocità su mobile includono:
Il LazyLoad è ormai uno strumento imprescindibile se vuoi avere risultati online. Garantisce che le immagini vengano caricate solo nel momento in cui appaiono sullo schermo dell’utente. Se hai una pagina categoria con 22 immagini, senza LazyLoad vengono caricate tutte a prescindere dallo scroll, consumando dati e penalizzando il posizionamento.
Comprimere file HTML, CSS, JavaScript e immagini può ridurre fortemente i tempi di caricamento. Così l’utente scarica file più piccoli e ha un’esperienza più rapida, soprattutto da mobile dove connessioni e dispositivi sono più lenti rispetto al desktop.

Esempio di score di velocità ottimale con LazyLoad e compressione
L’ottimizzazione SEO tecnica e on-page ormai va fatta soprattutto sulla versione mobile. Spesso vedo siti che nascondono sezioni ritenute inutili su mobile per migliorare l’usabilità, ma ora queste decisioni vanno previste in fase di design. Ad esempio, invece di togliere il testo sopra la panoramica prodotti, spostalo in basso. Oppure non eliminare mai i breadcrumb su mobile: sono fondamentali per la struttura interna dei link.

Esempio corretto di uso breadcrumb su mobile
Se usi molti pop-up per newsletter, campagne o altro occorre attenzione. Non ci sono ancora certezze su come impattino sul ranking, ma di sicuro non aiutano Google nella scansione dei contenuti. Consigliamo massimo un pop-up per pagina: puoi usarli per messaggi diversi, ma uno solo alla volta.
È inoltre importante che il pop-up non disturbi la navigazione. Ad esempio, se copre tutto lo schermo impedendo all’utente di vedere i contenuti, rischia di penalizzare la SEO perché peggiora l’usabilità. Diventerà ancora più rilevante all’uscita del nuovo aggiornamento di Google nel 2021 chiamato Page Experience Update.
Gli errori più frequenti che vedo riguardano menu confusi su mobile o diversi a seconda del dispositivo.
Prima cosa: il menu deve essere chiaro e privo di voci inutili. La soluzione classica è il cosiddetto burger menu, che permette una panoramica immediata dei prodotti/servizi principali e consente di includere sottocategorie in modo ordinato.
Secondo punto: il menu deve essere unico e identico su tutte le versioni, quindi un solo menu ovunque. Questo si ricollega direttamente al design responsive e facilita la navigazione da qualsiasi dispositivo.

Esempio di burger menu configurato correttamente
Questa era una panoramica su cosa sia la mobile-first indexing e su cosa fare concretamente. Ricorda: è solo una piccola parte di ciò a cui dovresti badare. Hai domande sull’indicizzazione mobile-first o vuoi sapere se sei pronto per l’aggiornamento di marzo 2021? Contattaci allo 70 44 42 89 o scrivi a hej@wemarket.it
Perché il design responsive è più importante che mai
Perché Google passa all’indicizzazione mobile-first?
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