Quando lavori ogni giorno con Google Ads, ti accorgi rapidamente che è fondamentale tenere sotto controllo sia la spesa che i costi.
Forse ti è già capitato di ricevere traffico da termini di ricerca poco pertinenti per il tuo business, anche se hai già impostato delle buone parole chiave.
Probabilmente sai che non tutti i consumatori sono rilevanti per la tua attività. Molti cercano deliberatamente un brand o prodotto specifico che magari non offri. Se una vendita è improbabile, ha senso evitare di mostrare i tuoi annunci a chi non è interessato.
Google Ads offre una funzione pensata proprio per questo: le parole chiave negative.
Di seguito spiego cosa sono e ti do consigli pratici su come evitare di sprecare il budget Google Ads su utenti non in target.
Ci sono anche situazioni in cui è meglio non usare parole chiave negative — vedremo anche questo più avanti.
Cosa sono le parole chiave negative?
Le parole chiave negative ti permettono di evitare che i tuoi annunci Google siano mostrati quando un utente cerca qualcosa che non riguarda la tua attività.
Un esempio semplice: una ricerca Google per “camion dei pompieri giocattolo” potrebbe attivare il tuo annuncio di veri “camion dei pompieri”, se la campagna non è impostata correttamente. Qui entrano in gioco le negative.
Aggiungendo “giocattolo” come parola negativa, il tuo annuncio non apparirà per ricerche che la contengono.
Quali sono le keyword negative più tipiche?
Se gestisci un negozio online, spesso puoi usare queste parole come negative:
- usato
- gratis
- dba
- prestito
- noleggio
- demo
- economico
Così eviti tanto traffico di utenti che cercano solo prodotti economici o di seconda mano nella tua categoria.
Vantaggi delle parole chiave negative:
– Usi meglio il budget disponibile.
– Attiri più clienti giusti al tuo sito.
– Migliora la conversione (più visitatori che acquistano).
Come aggiungo parole chiave negative?
Anche appena creato l’account Google Ads, è utile pensare a quali negative inserire.
Considera sempre:
- Quali brand vuoi escludere?
- Quali termini di qualità evitare: economico, usato, noleggio, ecc?
- Quale settore vuoi raggiungere? Golf è sport o auto?
- La tua azienda tratta B2B o B2C?
Scegli con attenzione: le negative escludono porzioni di mercato.
Spesso si mettono come negative parole come “economico” se vendi prodotti di alta qualità. Tuttavia, il concetto di “economico” varia: magari puoi comunque intercettare una parte del mercato offrendo noleggi o finanziamenti.
Vuoi evitare che l’annuncio compaia su “camion dei pompieri giocattolo economico” (per la parola “economico”, solo su questi prodotti)? Imposta “camion dei pompieri giocattolo economico” come negativa a corrispondenza [esatta] — vedi immagine sotto. Oppure usa “economico” come negativa per un gruppo di annunci.

Come trovo le parole chiave negative?
Cercando online trovi elenchi specifici (spesso in inglese) ma possono essere lunghi e richiedono revisione.
Oppure, il tuo team già conosce termini che i clienti collegano al business ma che per te non hanno senso.
Se usi Google Ads da tempo, sfrutta la funzione Termini di ricerca: vedi le parole inserite prima di un clic — vedi immagine sotto. Puoi aggiungere subito una keyword come negativa.

Consiglio:
Se vedi, ad esempio, “camion dei pompieri rosso giocattolo Volvo economico” nei Termini di ricerca e non ti interessa, inserisci tutta la frase tra le negative.
Oppure inserisci solo “Volvo” come negativa e coprirai tutte le ricerche simili su camion dei pompieri Volvo.
Questo si fa dalla Libreria condivisa di Google Ads:

Budget limitato: le negative possono aiutare?
Qui è essenziale identificare molte negative già all’inizio.
Potresti aggiungerne tantissime, ma diventerebbe ingestibile.
Meglio ragionare in base al funnel: scegli quando vuoi mostrare gli annunci nel percorso cliente. Nella fase Awareness (ricerca info), puoi limitare il budget escludendo termini tipo “demo”, “test” o “recensioni”.
Ma se hai una guida approfondita, meglio non escludere proprio quei termini.
Più avanti nel funnel, puoi escludere clienti problematici: negative utili sono “sconto”, “economico”, “dba”, “spedizione gratuita”.

Ho tanto budget: servono comunque le negative?
In questo caso puoi sperimentare di più. Prova SENZA negative e osserva cosa succede: scopri le keyword che usano davvero i tuoi potenziali clienti.
Devi però vigilare costantemente le spese e controllare ogni giorno, perché senza negative il budget si può esaurire rapidamente (ricorda: imposta sempre un tetto giornaliero!).
Poi esamina i ‘Termini di ricerca’ in Google Ads per trovare keyword non performanti o inutili.
Ci vuole tempo a impostare le negative
Ti stai chiedendo se esiste una scorciatoia o un metodo più rapido?
…”no” è la risposta breve… ma:
Se hai un budget molto limitato, puoi impostare le keyword che attivano gli annunci su corrispondenza [esatta]. Ad esempio, scegli [camion dei pompieri giocattolo], così l’annuncio sarà mostrato (quasi) solo con ricerche esatte e non con “giocattolo usato camion dei pompieri”.
Google può comunque variare un po’, ma il numero di impression diminuisce tantissimo.
Conclusione:
Le negative sono spesso utili, ma non sempre obbligatorie.
Hai perso traffico inserendo una negativa? Prova a rimuoverla e controlla se le impression tornano.
Annota la data del cambiamento, monitora vendite e osserva i ‘Termini di ricerca’ per capire se contribuiscono a convertire.
Come sempre, la chiave è comprendere il comportamento dei clienti. Sapendo come e quanto tempo cercano informazioni prima di acquistare, decidi meglio quali parole impostare come negative.
A volte i clienti cercano, cliccano e poi TI CHIAMANO. Potresti perdere lead utili se escludi una keyword che porta traffico ma sembra non convertire subito.
Consiglio:
Se la tua miglior keyword ha un doppio senso e non puoi escluderla, lavora di più sul testo annuncio per comunicare chiaramente a chi ti rivolgi e cosa offri.
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